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		<title>Uffici comunali sempre più eco con il recupero delle cartucce e toner</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 08:55:01 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cartucce]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti speciali]]></category>
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		<description><![CDATA[Un toner o una cartuccia, una volta esauriti, per legge devono essere trattati da aziende specializzate che si occuperanno del loro riciclaggio e corretto smaltimento. Non sono solo le aziende e le imprese ad essere tenute al rispetto di questo obbligo, ma anche tutti quegli enti pubblici – uffici comunali compresi – che si trovano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un toner o una cartuccia, una volta esauriti, per legge devono essere trattati da aziende specializzate che si occuperanno del loro riciclaggio e corretto smaltimento. Non sono solo le aziende e le imprese ad essere tenute al rispetto di questo obbligo, ma anche tutti quegli enti pubblici – uffici comunali compresi – che si trovano sul territorio italiano.</strong></p>
<p><BR><BR><br />
<h2>La legislazione italiana e i consumabili di stampa esausti</h2>
<p>Toner e <a href="http://www.toner24.it/">cartucce</a> usate non possono, e non devono, essere considerati come comuni rifiuti da gettare nella spazzatura. Essi sono, secondo quanto previsto dalla legislazione italiana, dei “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rifiuti">rifiuti</a> speciali” ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e come tali devono essere smaltiti seguendo particolari procedure. Negli uffici comunali devono essere predisposti appositi servizi di raccolta dei consumabili di stampa esausti che, come facilmente si può immaginare, vengono prodotti in grandi quantità. Sono i Comuni stessi, attraverso bandi di gara pubblici, ad appaltare a ditte esterne la gestione della raccolta di questi consumabili pericolosi per l’ambiente. Presso gli uffici comunali è possibile trovare degli appositi contenitori per la raccolta di toner e cartucce esauriti, che prendono il nome di EcoBox. Queste grosse “scatole” sono di colore verde brillante, facilmente riconoscibili, ed al loro interno devono essere collocati i rifiuti di stampa accuratamente avvolti nella confezione di plastica che racchiudeva la cartuccia o il toner nuovo utilizzati per sostituirli. In alternativa si consiglia di avvolgere i rifiuti in un sacchetto di plastica, allo scopo di evitare perdite accidentali di inchiostro. </p>
<h2>Come funziona lo smaltimento di toner e cartucce esauriti</h2>
<p>Secondo quanto previsto dalla normativa vigente, i materiali di consumo esauriti devono essere sottoposti a procedure di smaltimento che prevedono innanzitutto la registrazione di rifiuti su un apposito registro di carico/scarico. Il trasporto deve avvenire da parte di un trasportatore autorizzato sino alle aziende che successivamente si occuperanno dello smaltimento vero e proprio; ogni anno deve essere inoltre compilato il MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale). In Italia esistono moltissime ditte specializzate nella gestione di questi aspetti (sia pratici che burocratici), che offrono i propri servizi anche alle amministrazioni comunali occupandosi di tutto, dalla raccolta dei consumabili esauriti sino al loro smaltimento. </p>
<p>Foto: Roman Milert &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Viaggi a prezzi di saldo</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 11:46:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>uema</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi anni diverse realtà aziendali si sono affermate nelle proposte di viaggi a prezzi di saldo un ruolo di primo ordine va assegnato sicuramente ai colossi provenienti dagli Stati Uniti. Tale business model ha decisamente invaso tutta l&#8217;Europa e sta recitando un ruolo di leader ormai nella sua nicchia di mercato anche in Italia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Negli ultimi anni diverse realtà aziendali si sono affermate nelle proposte di viaggi a prezzi di saldo un ruolo di primo ordine va assegnato sicuramente ai colossi provenienti dagli Stati Uniti. Tale business model ha decisamente invaso tutta l&#8217;Europa e sta recitando un ruolo di leader ormai nella sua nicchia di mercato anche in Italia, regalando anche a noi sprazzi di sogni per qualche ora.</strong></p>
<h2>Il ventaglio offerte</h2>
<p>Visitando le <a href="http://www.groupon.it/offerte/">tante categorie di Groupon</a>, Lastminute o altri giganti del settore, si ha come l&#8217;impressione di poter sognare, di poter arrivare ad alcuni deal che in situazioni del tutto normali sarebbero off-limits e irraggiungibili per la maggior parte di noi comuni mortali. Deal che per sole 24 ore sono li a nostra disposizione con sconti che possono arrivare a toccare punte massime del 70% nel caso di Groupon o sogni racchiusi in un cofanetto nel caso di Smartbox per esempio. <a href="http://www.groupon.it/">Entra in Groupon Italia</a> per renderti conto seriamente di tutto quello che stiamo dicendo se ancora non hai avuto modo di farlo, così facendo avrai modo di trovare il deal giusto per te. Visita il ventaglio offerte che tutte queste aziende possono offrire. C’è chi offre anche una cena romantica in Tram a Roma o una notte romantica tra le stelle.</p>
<h2>Ma come funziona tutto ciò?</h2>
<p>Per quei pochi che ancora non lo sapessero questi siti internet di intrattenimento garantiscono numerosi sconti ogni giorno su numerose attività da fare in città quali cene esclusive, ristoranti di lusso, escursioni e molto altro che nella tua città si può fare. Come riescono a garantire prezzi così abbordabili? Semplicemente garantendo al fornitore di servizi un flusso continuo e costante di clienti. Quello che troviamo veramente geniale e divertente e che le offerte ogni sera alle 23:59 vengono annullate per farne partire di nuove alla mezzanotte del giorno successivo nel caso di Groupon e simili, o la possibilità comprarle all&#8217;ultimo momento nel caso di Latsminute o di trovarle dentro un cofanetto nel caso di Smartbox. Una volta effettuato l&#8217;acquisto si riceve un coupon, che andrà stampato in quanto andrà presentato al fornitore di servizi. Il servizio dopo una prima fase di assestamento sembra aver fatto breccia nei cuori di tutti gli appassionati in Italia, tanto che sembrano aumentate a livello astronomico le richieste di acquisti sui vari siti di queste aziende. In un periodo di crisi mondiale riuscire a trovare svago a prezzi di saldo non è mai una cattiva idea. In particolare sono le stesse aziende che gonfiando il petto pieno di orgoglio nei loro blog ufficiali salutano con entusiasmo l&#8217;ascesa di questo mercato anche nel nostro paese. Insomma non perdete tempo acquistare un coupon è un&#8217;esperienza da provare, da vivere e in alcuni casi da gustare&#8230; In senso culinario ovviamente!</p>
<p>Foto: Dmitry Ersler &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Idee per un weekend in Svezia tra Goteborg e Lapponia</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 09:22:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>uema</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[idee weekend]]></category>
		<category><![CDATA[Svezia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il periodo migliore per visitare la Svezia e godere le meraviglie che offre la natura del nord è, senza dubbio, la fine dell’estate. L’autunno, sotto molti punti di vista, regala a questo paese il suo momento di massimo splendore. Solo in questo periodo dell’anno, infatti, i colori diventano più intensi e si accendono con tonalità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il periodo migliore per visitare la Svezia e godere le meraviglie che offre la natura del nord è, senza dubbio, la fine dell’estate. L’autunno, sotto molti punti di vista, regala a questo paese il suo momento di massimo splendore. Solo in questo periodo dell’anno, infatti, i colori diventano più intensi e si accendono con tonalità che regalano ai visitatori un paesaggio da sogno.</strong></p>
<h2>Idee weekend: a spasso per Goteborg</h2>
<p>Le città svedesi hanno un minimo comune denominatore che le rende uniche al mondo: la natura. Tutte, infatti, offrono ai visitatori pianure e parchi sconfinati in cui è possibile assaporare un po’ di vita svedese anche per chi si ferma in qualcuna di queste città solo il tempo di un weekend. Tra le <a href="http://vacanzeconomiche.com/weekend/">idee weekend</a> proposte dalle numerose agenzie di stampa che curano l’immagine e la promozione turistica della Svezia ritorna con frequenza l’invito a visitare Goteborg. Da sempre centro demografico e industriale del paese, Goteborg ha sviluppato anche strutture ed eventi importanti che ogni anno attirano milioni di turisti da tutto il mondo. Tra le cose da vedere a Goteborg c’è sicuramente il Museo della Musica, il Museo d’arte moderna e il Museo della Cultura del mondo. Tra le cose da fare, invece, è consigliato cimentarsi nella raccolta dei prodotti tipici di questa terra: in particolare, funghi porcini, mirtilli e finferli.</p>
<h2>Idee weekend: Lapponia incontaminata</h2>
<p>Per chi, invece, è amante della natura incontaminata l’ideale è trascorrere un weekend in Lapponia. Qui, è come se la mano dell’uomo non avesse ancora toccato la terra selvaggia. Ci sono laghi, pianure, fiumi e distese selvagge in cui è possibile imbattersi in animali di ogni genere. Alci, orsi e lupi si muovono liberamente in un’atmosfera degna dei migliori documentari. Anche in questo caso, le idee weekend promosse dai siti turistici sono molte. E’ possibile imbattersi in un soggiorno incontaminato montando una tenda da campeggio, oppure – per gli amanti del lusso – l’ideale è soggiornare in uno degli alberghi di ghiaccio edificati negli ultimi anni. In ogni caso, la Lapponia regala a chi la visita un’esperienza profonda e indimenticabile destinata a rimanere impressa nell’anima per sempre</p>
<p>Foto: Benicce &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Steve Jobs, un tributo al genio fondatore di Apple</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 13:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>uema</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hi-Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Steve Jobs]]></category>
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		<description><![CDATA[A distanza di diversi mesi dalla morte prematura di Steve Jobs, il fondatore di Apple, è possibile stilare un bilancio della sua vita. Jobs è stato un personaggio geniale, fuori dal comune e dotato di una visione lungimirante. È proprio grazie alla sua mente innovativa che sono stati inventati i computer e altri dispositivi ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A distanza di diversi mesi dalla morte prematura di Steve Jobs, il fondatore di Apple, è possibile stilare un bilancio della sua vita. Jobs è stato un personaggio geniale, fuori dal comune e dotato di una visione lungimirante. È proprio grazie alla sua mente innovativa che sono stati inventati i computer e altri dispositivi ad alto contenuto tecnologico di uso quotidiano.</strong></p>
<h2>La storia personale di Steve Jobs</h2>
<p>Steven Paul Jobs nacque a San Francisco, il 24 febbraio 1955, da due ragazzi che all’epoca frequentavano l’università. Presto venne dato in adozione ai coniugi Jobs, dai quali prese il cognome e che diventarono a tutti gli effetti la sua vera famiglia. All’età di 5 anni Jobs si trasferì con i genitori a Mountain View, in California; dopo gli studi al college nel 1974 Jobs venne assunto dalla Atari dove affinò le sue competenze in ambito tecnico. In seguito ad una permanenza di diversi mesi in India per motivi di lavoro, Jobs sviluppò una particolare sensibilità e divenne un praticante di buddismo zen e meditazione. In collaborazione con Steve Vozniak e Ronald Wayne, Jobs fondò nel 1976 (nel garage dei suoi genitori) la Apple Inc., un’azienda che ben presto avrebbe scritto il proprio nome nella storia. Il 2003 fu un anno tragico per Jobs, cui venne diagnosticato un tumore al pancreas contro il quale lottò per anni. Nell’agosto del 2011 diede le proprie dimissioni dall’azienda per via degli ormai insormontabili problemi di salute che lo condussero alla morte, all’età di soli 56 anni, avvenuta il 5 ottobre 2011. Memorabile resterà il discorso pronunciato nel 2005 da Steve Jobs ad una vasta platea di studenti e laureandi dell’Università di Stanford. In questo discorso Jobs spronò i giovani con il motto “Stay Hungry, Stay Foolish”, che tradotto letteralmente significa “Siate affamati, siate folli”: una esortazione a perseguire le proprie idee sino in fondo, senza lasciarsi intimidire o scoraggiare.</p>
<h2>Le grandi invenzioni targate Steve Jobs</h2>
<p>Potrebbe sembrare strano, ma a causa di divergenze d’opinione Jobs si licenziò dalla Apple Inc. e, nel 1985, Jobs fondò una sua propria compagnia informatica: la NeXT Inc. I primi elaboratori NeXT furono un colpo di genio: erano infatti potenti e performanti, e proprio su uno di questi modelli al CERN di Ginevra venne messo a punto il World Wide Web. La compagnia continuò a macinare un successo dietro l’altro, inventando fra gli altri il framework WebObjects per lo sviluppo di applicazioni web. Fu grazie a WebObjects che successivamente, dopo che la NeXT venne acquisita da Apple Inc. nel 1997, vennero realizzati l’Apple Store, l’iTunes Store e i servizi MobileMe. Dopo l’acquisizione della NeXT, Jobs ritornò nella compagnia da lui cofondata in veste di amministratore delegato (CEO). Da lì in poi la Apple Computer introdusse sul mercato il famoso Mac e numerosi altri prodotti innovativi come ad esempio l’iPhone, nel 2007. Forse non tutti lo sanno, ma Steve Jobs ebbe anche un importante ruolo di collaborazione con la Disney. Nel 1986 egli acquisì il The Graphics Group, successivamente ribattezzato Pixar e destinato a diventare una delle più importanti case di produzione specializzate nell’animazione.</p>
<p>Foto: maconga &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il FAI e i Luoghi del Cuore</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 13:18:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>uema</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo Ambiente Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[I luoghi del Cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazione dei cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[Il FAI, ovvero il Fondo Ambiente Italiano, è una fondazione che si occupa della tutela del patrimonio artistico, architettonico, storico e naturale dell’Italia. Tra le iniziative più incisive del FAI ve n’è una in particolare: si tratta de “I Luoghi del Cuore” che, in base alle segnalazioni dei cittadini, individua i beni di maggiore interesse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il FAI, ovvero il Fondo Ambiente Italiano, è una fondazione che si occupa della tutela del patrimonio artistico, architettonico, storico e naturale dell’Italia. Tra le iniziative più incisive del FAI ve n’è una in particolare: si tratta de “I Luoghi del Cuore” che, in base alle segnalazioni dei cittadini, individua i beni di maggiore interesse e che necessitano di tutela.</strong></p>
<h2>Il Fondo Ambiente Italiano e la sua mission</h2>
<p>Il Fondo Ambiente Italiano è una realtà che da oltre 35 anni si impegna a favore di una cultura di rispetto del patrimonio artistico dell’Italia. Questa fondazione senza scopo di lucro è attivamente impegnata nella tutela delle tradizioni e del patrimonio del territorio, che rappresentano le radici dell’identità italiana e che troppo spesso sono abbandonati a sé stessi. Degrado, incuria e mancanza di manutenzione sono tra le minacce più gravi, e proprio per questo il FAI e i suoi sostenitori si prefiggono come obiettivi la sensibilizzazione della collettività, la vigilanza sul territorio e l’attuazione di interventi di conservazione, restauro e tutela. Grazie all’iniziativa ed all’impegno del FAI è stato sinora possibile salvare diversi luoghi di interesse sparsi in tutta Italia. Come, ad esempio, il Mulino di Baresi, un piccolo edificio situato storico sulle montagne bergamasche oppure l’Oratorio di San Martino di Clavi, in provincia di Imperia.<br />
Gli interventi del FAI si svolgono fianco a fianco con importanti enti del territorio: un esempio è rappresentato dal workshop di progettazione organizzato in collaborazione con l’Istituto Universitario di Architettura (IUAV) dell’Università di Venezia. Questo workshop internazionale ha riguardato il Brolo del Monastero dei SS. Gervasio e Protasio, situato a Vittorio Veneto (Treviso).</p>
<h2>L’iniziativa “I Luoghi del Cuore” del Fondo Ambiente Italiano</h2>
<p>“I Luoghi del Cuore” è una importante iniziativa che il FAI mette in campo in collaborazione con un importante istituto bancario italiano, e che si basa sul censimento a livello nazionale di luoghi poco noti, ma significativi. Questo censimento si basa sulle segnalazioni volontarie dei cittadini che rendono nota al FAI la presenza di un luogo di interesse che per loro assume un significato importante dal punto di vista personale, ma che fa parte anche di un patrimonio storico, culturale o artistico considerato “minore”. Solitamente l’iniziativa “I Luoghi del Cuore” non segue un filo conduttore ben preciso, ma si basa su segnalazioni libere dei cittadini. Diversa è stata l’edizione del 2010, la quinta, che è stata dedicata al censimento nazionale dei luoghi più significativi per l’Unità d’Italia. A 150 anni dalla unificazione nazionale il FAI ha infatti ritenuto opportuno dedicarsi alla ricerca dei luoghi italiani, piccoli e grandi, nei quali è custodita l’identità nazionale. I risultati del censimento sono stati davvero sorprendenti, e hanno visto una notevole partecipazione di pubblico. Il luogo più votato in assoluto è stato l’Eremo dell’Abbazia di Santa Maria di Pulsano, situata a Monte Sant’Angelo in provincia di Foggia. In questo luogo sono presenti ben 24 eremi interamente scavati nella roccia, ed ubicati su precipizi alti più di 200 metri. Il secondo posto è invece andato alla villa ottocentesca Casa Desanti Bossi di Novara, realizzata dall’architetto Alessandro Antonelli e bisognosa di opere di restauro.</p>
<p>Foto: artemanuele &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il dilagare dello shopping online: Bonprix</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 10:46:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>uema</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Abbigliamento bambino]]></category>
		<category><![CDATA[Abbigliamento donna]]></category>
		<category><![CDATA[Bonprix]]></category>
		<category><![CDATA[Negozi online]]></category>
		<category><![CDATA[Shopping online]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel frenetico mondo di oggi è difficile districarsi tra i propri impegni e la cura del proprio abbigliamento: cosa c’è di meglio di trovare, in un solo negozio, tutto ciò che può servire per essere sempre perfetti ed alla moda? E, se è la qualità Bonprix a garantirlo, la scelta è immediata! Poco tempo per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nel frenetico mondo di oggi è difficile districarsi tra i propri impegni e la cura del proprio abbigliamento: cosa c’è di meglio di trovare, in un solo negozio, tutto ciò che può servire per essere sempre perfetti ed alla moda? E, se è la qualità <a href="http://www.bonprix.it">Bonprix </a>a garantirlo, la scelta è immediata!</strong></p>
<h2>Poco tempo per l’acquisto perfetto? Bonprix è la soluzione!</h2>
<p>La ricerca della mise giusta richiede impegno, così come abbinare scarpe e accessori giusti, e non sempre si ha tempo o voglia di cercare in lungo ed in largo per decine di negozi; anche questo spiega la nuova passione dilagante per lo shopping online: con il semplice ausilio di un computer ed una connessione internet, si ha la possibilità di visualizzare migliaia di articoli senza muoversi da casa, senza stress e attese alle casse o al parcheggio.<br />
È indispensabile, però, avere la certezza di dove si stanno per inviare i propri soldi: come essere certi della qualità dei prodotti che desideriamo acquistare, dal momento che non possiamo provarli o toccarli con mano? Il metodo migliore è affidarsi ad attività commerciali che da anni si occupano di vendita per corrispondenza e che si sono costruiti una solida ed affidabile reputazione negli anni: cosa meglio, dunque, di Bonprix? Leader nel settore della vendita per corrispondenza da venticinque anni, Bonprix si apre ora ad internet con un sito ricchissimo (più di ottomila articoli, per l’abbigliamento di lei, di lui, dei bambini e l’arredo della casa), senza abbandonare la sua storica distribuzione per posta.</p>
<h2>Bonprix, venticinque anni di qualità</h2>
<p>Bonprix nasce ad Amburgo nel 1986 e da allora la sua ditta è stata sempre in espansione, fino a raggiungere i diciotto milioni di clienti soddisfatti in tutta Europa; nel 1992 Bonprix è arrivata in Italia e già nel 1997 ha avviato il suo primo negozio online.<br />
Gli appassionati dello shopping online possono spaziare in un sito fornitissimo, dove materiali di ottima qualità sono ordinatamente divisi in sezioni, in modo da facilitare il cliente nella ricerca, e si può contare su una grande varietà di taglie e modelli. Si può pagare con carta di credito e gli acquisti arrivano comodamente a casa tramite corriere: cosa chiedere di più?</p>
<p>Foto: Amy Walters &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Confindustria e i rapporti con il governo italiano</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Aug 2011 18:53:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>uema</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[contributi statali]]></category>
		<category><![CDATA[Fiat]]></category>
		<category><![CDATA[Lapo Elkann]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Stato italiano]]></category>

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		<description><![CDATA[La storia del rapporto tra Confindustria e governo è caratterizzata da fasi contrastanti e altalenanti fatte di momenti di coesione e momenti di scontri durissimi. La Fiat, ad esempio, è la dimostrazione più netta e tangibile dei rapporti esistenti tra Confindustria e governo. La crisi della Fiat e il contributo dello Stato All’inizio degli anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La storia del rapporto tra Confindustria e governo è caratterizzata da fasi contrastanti e altalenanti fatte di momenti di coesione e momenti di scontri durissimi. La Fiat, ad esempio, è la dimostrazione più netta e tangibile dei rapporti esistenti tra Confindustria e governo.</strong></p>
<h2>La crisi della Fiat e il contributo dello Stato</h2>
<p>All’inizio degli anni 90’ la Fiat, che all’epoca non sapeva ancora chi fosse il signor Marchionne, chiese ed ottenne dallo stato dei contributi economici per fronteggiare un periodo di forte crisi legata soprattutto ad un’immagine vetusta e poco competitiva tra il mercato delle automobili. In quegli anni, lo stato italiano decise di investire nella più grande industria italiana per salvare posti di lavoro ma anche per rilanciare le vendite della casa automobilistica. Oggi, siamo molto lontani da quei tempi. Da quando Sergio Marchionne è diventato l’amministratore delegato della Fiat e Lapo Elkann ha rilanciato il marchio catturando sui nuovi prodotti l’attenzione e l’interesse del mercato globale, la Fiat ha conosciuto una fase di sviluppo inarrestabile. I nuovi prodotti di punta, tra cui la modernissima 500 e la nuova Punto, sono andati a ruba e nelle metropoli di tutto il mondo, i fan del Made in Italy fanno di tutto per avere una di queste auto.</p>
<h2>La crisi mondiale e l’abbandono della Fiat</h2>
<p>Tuttavia, questo scenario è cambiato con l’arrivo della crisi, e di Marchionne. Il nuovo amministratore delegato di Fiat, infatti, essendo un manager che guarda ai risultati e ai numeri di un’azienda ha capito che fare questo lavoro in Italia è difficile: il costo degli operai è alto, il rapporto con i sindacati è pesante per non parlare del fatto che lo stato italiano si è rifiutato di spendere soldi per aiutare nuovamente l’azienda. Le conseguenze di questa decisione, come è ovvio, non sono state felici: Marchionne ha annunciato che dal 2012 sarà fuori da Confindustria (il che significa che a Marchionne non interessa fare impresa in Italia perché non ritiene ci siano le condizioni per crescere), molti stabilimenti fiat e indotti stanno chiudendo perché il lavoro è stato spostato all’estero e, dulcis in fundo, migliaia di persone hanno perso il loro posto di lavoro. Il rapporto tra Confindustria e governo resta problematico, non solo per quanto riguarda il caso fiat (che è quello più eclatante) ma anche per le migliaia di piccole e medio aziende che popolano il belpaese.</p>
<p>Illustrazione: cyrano &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La storia del premio Nobel</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Aug 2011 15:45:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>uema</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e società]]></category>
		<category><![CDATA[Alfred Nobel]]></category>
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		<category><![CDATA[patrimonio dell'umanità]]></category>
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		<description><![CDATA[Il premio Nobel è uno dei riconoscimenti culturali più prestigiosi al mondo che viene assegnato ogni anno ad un gruppo di uomini che hanno eccelso in una particolare disciplina o attività umana contribuendo in modo significativo ad arricchire il patrimonio dell’umanità. Premio Nobel: nascita e polemiche Il premio nacque per la volontà di un imprenditore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il premio Nobel è uno dei riconoscimenti culturali più prestigiosi al mondo che viene assegnato ogni anno ad un gruppo di uomini che hanno eccelso in una particolare disciplina o attività umana contribuendo in modo significativo ad arricchire il patrimonio dell’umanità.</strong></p>
<h2>Premio Nobel: nascita e polemiche</h2>
<p>Il premio nacque per la volontà di un imprenditore svedese di nome Alfred Nobel che inventò la dinamite. La prima cerimonia di consegna del prestigioso premio Nobel ci fu nel 1901 quando furono assegnati premi per le eccellenze nel campo della medicina, della fisica, della chimica e della pace. Anni dopo fu introdotto anche il premio Nobel per l’economia. La cerimonia di consegna dei premi si tiene il 10 dicembre di ogni anno, in memoria alla data di morte del celebre Alfred. I premi che riguardano le discipline vengono attribuiti a studiosi che, in genere, hanno dato un contributo nuovo e promettente allo studio di una certa disciplina. Esiste, poi, anche il premio Nobel per la pace la cui assegnazione spesso è stata accompagnata da aspre polemiche. L’ultima c’è stata in occasione del premio per la pace assegnato al Presidente Obama, definito da molti ‘fuori luogo’, vista la partecipazione americana a varie missioni belliche.</p>
<h2>Fama, danaro e prestigio per i vincitori del Nobel</h2>
<p>I vincitori del premio Nobel vengono premiati a Dicembre, ma in genere i loro nomi si conoscono già alcuni mesi prima. Oltre a ricevere un premio dal Re di Svezia in persona, i vincitori ricevono anche un premio in denaro (circa un milione di euro). Si pensò di assegnare questo premio perché, durante le prime edizioni, i vincitori erano giovani appena laureati e promettenti ricercatori. Il premio in denaro, quindi, avrebbe permesso loro di continuare le loro ricerche senza preoccuparsi di trovare i soldi. Il premio Nobel per l’economia, tuttavia, non è stato istituito per la volontà di Alfred Nobel ma è stata una scelta fatta dalla Banca di Svezia. Per questo motivo, il premio non viene onorato con i soldi della famiglia Nobel ed è quasi considerato un premio Nobel di seconda mano.</p>
<p>Foto: Sergey Khodorkovskiy &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il ruolo delle agenzie di rating</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 15:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>uema</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzie di rating]]></category>
		<category><![CDATA[Henry Poor]]></category>
		<category><![CDATA[Moody]]></category>
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		<description><![CDATA[Il rating è un mezzo per valutare le obbligazioni e il loro tasso di rischio. Henry Poor, all’inizio del secolo scorso, pubblicò un articolo dove esprimeva il suo profondo desiderio di vedere pubblicati tutti i bilanci delle imprese per consentire, a chiunque lo volesse, di investire nell’impresa medesima o di acquistare una parte delle azioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il rating è un mezzo per valutare le obbligazioni e il loro tasso di rischio. Henry Poor, all’inizio del secolo scorso, pubblicò un articolo dove esprimeva il suo profondo desiderio di vedere pubblicati tutti i bilanci delle imprese per consentire, a chiunque lo volesse, di investire nell’impresa medesima o di acquistare una parte delle azioni che la costituiscono.</strong></p>
<h2>Storia delle agenzie di rating</h2>
<p>Qualche anno dopo il figlio di Poor decise di realizzare il sogno di suo padre e insieme all’amico Lee Blake fondarono un’agenzia di rating che chiamarono Standard and Poor’s. Negli stessi tempi, un giornalista americano di nome Moody sposò le tesi di Poor e pubblicò un manuale all’interno del quale spiegava i motivi per cui la conoscenza del bilancio di un’azienda è un elemento fondamentale. Lo stesso Moody creò un’agenzia di rating che ovviamente chiamò Moody’s. Attualmente la Standard and Poor’s e la Moody sono le agenzie di rating più importanti del mondo.</p>
<h2>Cosa fanno le agenzie di rating?</h2>
<p>Il lavoro delle agenzie di rating è un lavoro su commissione che viene pagato da chi lo richiede. Il cliente dell’agenzia di rating può essere il singolo imprenditore, una società o addirittura un paese. Nel momento in cui ci si rivolge a una di queste agenzie, i funzionari iniziano ad analizzare il cliente, ad esempio una banca. Innanzitutto, le agenzie acquisiscono informazioni all’esterno, poi guardano il bilancio del cliente ed, infine, inviano i loro impiegati ad analizza a fondo la banca. Quando l’agenzia ha messo insieme tutte le notizie sul proprio cliente può farne una valutazione dichiarando quali garanzie economiche è in grado di sostenere il cliente. Questa valutazione, tuttavia, non è legata al giudizio di un singolo funzionario dell’agenzia ma deve passare sotto il parere di un gruppo di esperti che lavorano all’interno della stessa agenzia a cui spetta il compito di assegnare un rating, cioè una valutazione, al cliente. Successivamente il rating viene comunicato al cliente che può scegliere se accettare questa valutazione o sottoporre la sua impresa ad ulteriori approfondimenti che determineranno, quindi, una nuova riunione del gruppo di esperti dell’agenzia. Alla fine il rating dell’azienda viene pubblicato dall’agenzia e da quel momento tutti possono avere le informazioni del bilancio e dell’attività di quel cliente, a meno che il cliente stesso non chieda di mantenere privato lo studio.</p>
<p>Copyright: Jakub Krechowicz &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il festival di Cannes e la sua storia</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 18:34:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>uema</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e società]]></category>
		<category><![CDATA['68]]></category>
		<category><![CDATA[Festival del cinema di Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[festival di Cannes]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Monica Vitti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il festival di Cannes è una rassegna cinematografica che si svolge ogni anno nel mese delle rose. La prima edizione del festival di Cannes ci fu nel 2002 e da allora questo evento è diventato imperdibile per tutte le star del cinema. Proprio a Cannes, infatti, attori e produttori, scelgono di lanciare i loro ultimi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il festival di Cannes è una rassegna cinematografica che si svolge ogni anno nel mese delle rose. La prima edizione del festival di Cannes ci fu nel 2002 e da allora questo evento è diventato imperdibile per tutte le star del cinema. Proprio a Cannes, infatti, attori e produttori, scelgono di lanciare i loro ultimi film nella consapevolezza di ottenere una grande visibilità.</strong></p>
<h2>La storia del festival di Cannes</h2>
<p>Il festival dura due settimane durante le quali si alternano gli attori e le attrici del momento sfilando sontuosamente sul celebre tappeto rosso. L’attenzione dei giornali è alle stelle e la calca di fotografi ai margini del red carpet è strabiliante. Insomma, Cannes è un’occasione imperdibile per tutti quelli che amano farsi notare. L’origine del festival di Cannes si può definire bellicosa. Negli anni della seconda guerra mondiale, infatti, esisteva già il festival del cinema di Venezia. Tuttavia, agli occhi dei francesi l’evento veneziano era troppo viziato dalle imposizioni del governo fascista e di quello nazista. Per questo motivo, il ministro della cultura francese decise di creare un nuovo festival del cinema a Cannes. Nei progetti iniziali, la rassegna avrebbe dovuto svolgersi durante il mese di settembre. Tuttavia, gli eventi legati alla guerra (in particolare i combattimenti della Francia contro la Germania) fecero saltare questo progetto.</p>
<h2>Dalla prima edizione al ‘68</h2>
<p>Nel ’46 si svolse la prima edizione del festival e il mese prescelto fu maggio. Da allora, l’evento si svolse ogni anno fatta eccezione per due edizioni che saltarono a causa dell’instabilità economica del paese. Una delle edizioni indimenticabili del festival di Cannes fu quella del ’68. All’epoca l’attrice nostrana Monica Vitti aveva il compito di presiedere la rassegna. Tuttavia, a causa delle proteste, degli scioperi e di molte altre manifestazioni, la Vitti abbandono l’incarico assegnatole. A lei fecero seguito quasi tutti gli altri componenti della giuria e alla fine non ci fu l’assegnazione di nessun premio. Si preferì, dunque, sospendere l’evento affinchè un evento – di natura culturale- mostrasse la propria sensibilità dinanzi a problemi reali e gravi che nulla in comune avevano con l’invenzione cinematografica: il disagio degli studenti universitari e gli operai licenziati.</p>
<p>Foto: Enrico De Vita &#8211; Fotolia</p>
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