La storia del premio Nobel
Il premio Nobel è uno dei riconoscimenti culturali più prestigiosi al mondo che viene assegnato ogni anno ad un gruppo di uomini che hanno eccelso in una particolare disciplina o attività umana contribuendo in modo significativo ad arricchire il patrimonio dell’umanità.
Premio Nobel: nascita e polemiche
Il premio nacque per la volontà di un imprenditore svedese di nome Alfred Nobel che inventò la dinamite. La prima cerimonia di consegna del prestigioso premio Nobel ci fu nel 1901 quando furono assegnati premi per le eccellenze nel campo della medicina, della fisica, della chimica e della pace. Anni dopo fu introdotto anche il premio Nobel per l’economia. La cerimonia di consegna dei premi si tiene il 10 dicembre di ogni anno, in memoria alla data di morte del celebre Alfred. I premi che riguardano le discipline vengono attribuiti a studiosi che, in genere, hanno dato un contributo nuovo e promettente allo studio di una certa disciplina. Esiste, poi, anche il premio Nobel per la pace la cui assegnazione spesso è stata accompagnata da aspre polemiche. L’ultima c’è stata in occasione del premio per la pace assegnato al Presidente Obama, definito da molti ‘fuori luogo’, vista la partecipazione americana a varie missioni belliche.
Fama, danaro e prestigio per i vincitori del Nobel
I vincitori del premio Nobel vengono premiati a Dicembre, ma in genere i loro nomi si conoscono già alcuni mesi prima. Oltre a ricevere un premio dal Re di Svezia in persona, i vincitori ricevono anche un premio in denaro (circa un milione di euro). Si pensò di assegnare questo premio perché, durante le prime edizioni, i vincitori erano giovani appena laureati e promettenti ricercatori. Il premio in denaro, quindi, avrebbe permesso loro di continuare le loro ricerche senza preoccuparsi di trovare i soldi. Il premio Nobel per l’economia, tuttavia, non è stato istituito per la volontà di Alfred Nobel ma è stata una scelta fatta dalla Banca di Svezia. Per questo motivo, il premio non viene onorato con i soldi della famiglia Nobel ed è quasi considerato un premio Nobel di seconda mano.
Foto: Sergey Khodorkovskiy – Fotolia
Continua a leggereIl festival di Cannes e la sua storia
Il festival di Cannes è una rassegna cinematografica che si svolge ogni anno nel mese delle rose. La prima edizione del festival di Cannes ci fu nel 2002 e da allora questo evento è diventato imperdibile per tutte le star del cinema. Proprio a Cannes, infatti, attori e produttori, scelgono di lanciare i loro ultimi film nella consapevolezza di ottenere una grande visibilità.
La storia del festival di Cannes
Il festival dura due settimane durante le quali si alternano gli attori e le attrici del momento sfilando sontuosamente sul celebre tappeto rosso. L’attenzione dei giornali è alle stelle e la calca di fotografi ai margini del red carpet è strabiliante. Insomma, Cannes è un’occasione imperdibile per tutti quelli che amano farsi notare. L’origine del festival di Cannes si può definire bellicosa. Negli anni della seconda guerra mondiale, infatti, esisteva già il festival del cinema di Venezia. Tuttavia, agli occhi dei francesi l’evento veneziano era troppo viziato dalle imposizioni del governo fascista e di quello nazista. Per questo motivo, il ministro della cultura francese decise di creare un nuovo festival del cinema a Cannes. Nei progetti iniziali, la rassegna avrebbe dovuto svolgersi durante il mese di settembre. Tuttavia, gli eventi legati alla guerra (in particolare i combattimenti della Francia contro la Germania) fecero saltare questo progetto.
Dalla prima edizione al ‘68
Nel ’46 si svolse la prima edizione del festival e il mese prescelto fu maggio. Da allora, l’evento si svolse ogni anno fatta eccezione per due edizioni che saltarono a causa dell’instabilità economica del paese. Una delle edizioni indimenticabili del festival di Cannes fu quella del ’68. All’epoca l’attrice nostrana Monica Vitti aveva il compito di presiedere la rassegna. Tuttavia, a causa delle proteste, degli scioperi e di molte altre manifestazioni, la Vitti abbandono l’incarico assegnatole. A lei fecero seguito quasi tutti gli altri componenti della giuria e alla fine non ci fu l’assegnazione di nessun premio. Si preferì, dunque, sospendere l’evento affinchè un evento – di natura culturale- mostrasse la propria sensibilità dinanzi a problemi reali e gravi che nulla in comune avevano con l’invenzione cinematografica: il disagio degli studenti universitari e gli operai licenziati.
Foto: Enrico De Vita – Fotolia
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