Il festival di Cannes e la sua storia

Il festival di CannesIl festival di Cannes è una rassegna cinematografica che si svolge ogni anno nel mese delle rose. La prima edizione del festival di Cannes ci fu nel 2002 e da allora questo evento è diventato imperdibile per tutte le star del cinema. Proprio a Cannes, infatti, attori e produttori, scelgono di lanciare i loro ultimi film nella consapevolezza di ottenere una grande visibilità.

La storia del festival di Cannes

Il festival dura due settimane durante le quali si alternano gli attori e le attrici del momento sfilando sontuosamente sul celebre tappeto rosso. L’attenzione dei giornali è alle stelle e la calca di fotografi ai margini del red carpet è strabiliante. Insomma, Cannes è un’occasione imperdibile per tutti quelli che amano farsi notare. L’origine del festival di Cannes si può definire bellicosa. Negli anni della seconda guerra mondiale, infatti, esisteva già il festival del cinema di Venezia. Tuttavia, agli occhi dei francesi l’evento veneziano era troppo viziato dalle imposizioni del governo fascista e di quello nazista. Per questo motivo, il ministro della cultura francese decise di creare un nuovo festival del cinema a Cannes. Nei progetti iniziali, la rassegna avrebbe dovuto svolgersi durante il mese di settembre. Tuttavia, gli eventi legati alla guerra (in particolare i combattimenti della Francia contro la Germania) fecero saltare questo progetto.

Dalla prima edizione al ‘68

Nel ’46 si svolse la prima edizione del festival e il mese prescelto fu maggio. Da allora, l’evento si svolse ogni anno fatta eccezione per due edizioni che saltarono a causa dell’instabilità economica del paese. Una delle edizioni indimenticabili del festival di Cannes fu quella del ’68. All’epoca l’attrice nostrana Monica Vitti aveva il compito di presiedere la rassegna. Tuttavia, a causa delle proteste, degli scioperi e di molte altre manifestazioni, la Vitti abbandono l’incarico assegnatole. A lei fecero seguito quasi tutti gli altri componenti della giuria e alla fine non ci fu l’assegnazione di nessun premio. Si preferì, dunque, sospendere l’evento affinchè un evento – di natura culturale- mostrasse la propria sensibilità dinanzi a problemi reali e gravi che nulla in comune avevano con l’invenzione cinematografica: il disagio degli studenti universitari e gli operai licenziati.

Foto: Enrico De Vita – Fotolia

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